0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Bonus mobili: che cos'è, come funziona e a chi spetta

05/11/2020

Chi ristruttura un appartamento può usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici con una classe energetica non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e per le lavasciuga), purché idonei ad arredare l’immobile su cui sono state effettuate le operazioni di ristrutturazione. La detrazione – similmente con quanto avviene con il Bonus ristrutturazione – deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, e può essere calcolata su un ammontare complessivo di 10.000 euro.


​​​​​​​Quali beni danno diritto alla detrazione

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, la detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020 per l’acquisto di mobili nuovi e/o grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ / A.

A titolo di esempio non esaustivo, potranno dunque rientrare nelle spese agevolabili i letti, le librerie, i tavoli, le sedie, i frigoriferi e i forni. Di contro, non potranno rientrare in questa agevolazione le porte, le pavimentazioni e le tende.

Si rileva tuttavia che possono essere ricondotte nel novero delle spese agevolabili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, a patto che le stesse spese siano state sostenute con le stesse modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (ovvero, con strumenti tracciabili come i bonifici o le carte di pagamento).


Cosa fare per usufruire della detrazione

Per poter usufruire della detrazione è innanzitutto necessario effettuare i pagamenti con uno strumento tracciabile come il bonifico bancario, le carte di debito o le carte di credito. Non è invece consentito pagare con assegni bancari, con contanti o con altri mezzi di pagamento. Nell’ipotesi in cui il pagamento sia disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello predisposto per le spese di ristrutturazione edilizia.

Ancora, ricordiamo come la detrazione spetti anche per quei beni che sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il prestito, paghi il corrispettivo con le stesse modalità di cui sopra, e che il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Si ricorda altresì che dal 2018 è necessario comunicare all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali è possibile accedere al Bonus, come i forni, i frigoriferi, le lavastoviglie, i piani cottura elettrici, le lavasciuga, le lavatrici e le asciugatrici.


Quali documenti bisogna conservare

I documenti che il contribuente deve conservare, ed esibire in caso di eventuale controllo, sono l’attestazione del pagamento e le fatture di acquisto dei beni, laddove emerga la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati. Lo scontrino riportante il codice fiscale dell’acquirente, oltre all’indicazione dei beni, è considerato equivalente alla fattura.


​​​​​​​Bonus mobili nel 2021?

Il Bonus mobili ha scadenza il 31 dicembre 2020, ma il governo ha scelto di inserire la proroga di tutte le agevolazioni che hanno a che fare con il comparto dell’edilizia (tra cui anche il Bonus mobili) all’interno della legge di Bilancio 2021. Era invece già previsto dall’attuale normativa fino alla fine del 2021 l’Ecobonus al 110%.
#bonus #bonusmobili #bonus2020