0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Come scegliere la rubinetteria del bagno

07/04/2020

Che si tratti di una prima installazione o della sostituzione di un componente usurato, una cosa è certa: scegliere la rubinetteria del bagno è un’impresa che dovrebbe essere realizzata con la giusta consapevolezza, considerato che da essa dipende il comfort nell'uso dell’impianto, il consumo di acqua e l’impressione di una migliore o peggiore sinergia con il resto dell’ambiente sanitario.

Proprio per poter ispirare una scelta più consona alle proprie reali esigenze, di seguito abbiamo voluto riassumere alcune delle principali accortezze di cui sarebbe opportuno tenere conto.

Quale miscelatore scegliere?

Il primo bivio dinanzi al quale si viene posti è legato alla scelta della tipologia “tecnica” di miscelatore.

Il miscelatore bicomando – un tempo più diffuso – è per esempio un tradizionale miscelatore dotato di due manopole per poter gestire la portata dell’acqua fredda e dell’acqua calda: di norma, per poter favorire l’identificazione delle diverse temperature dell’acqua, la manopola dell’acqua fredda è indicata con un colore blu, mentre quella dell’acqua calda è indicata con un colore rosso.

La presenza di due manopole da gestire per la regolazione del flusso di acqua e della sua temperatura ha tuttavia trovato una migliore sostituzione nel miscelatore monocomando. Come suggerisce lo stesso nome, questo miscelatore ha una sola manopola azionata dal basso verso l’alto per regolare il flusso, e da sinistra a destra per regolare la temperatura. Si tratta, evidentemente, di una soluzione più pratica e confortevole: usando un miscelatore monocomando è infatti possibile “memorizzare” la posizione in corrispondenza della quale il flusso d’acqua viene erogato a una temperatura desiderata.

Naturalmente, i miscelatori più moderni sono altresì arricchiti da funzionalità aggiuntive. Tra le più utili troviamo il sistema antiscottatura, che consente di limitare la temperatura dell’acqua, e il limitatore della portata, che riduce il flusso di acqua per poter favorire un risparmio dei consumi (è comunque possibile, qualora lo si desideri e mediante una ulteriore pressione sul miscelatore, superare la portata “limitata” del getto d’acqua).


Le tipologie di rubinetto


Evidentemente, la scelta della diversa forma “tecnica” di miscelatore, così come la considerazione degli elementi di stile e design, dipenderanno anche dal tipo di rubinetto e, dunque, dal sanitario su cui viene installato.

Il rubinetto per lavabo, ad esempio, deve evidentemente adattarsi in maniera integrata all’ergonomia del sanitario, permettendo all’utilizzatore di potersi lavare le mani facilmente. Il beccuccio alto offre uno spazio per le mani più ampio, mentre quello basso può essere preferibile per chi non desidera occupare troppo spazio sopra al lavandino.

Il rubinetto per vasca è tradizionalmente dotato di un deviatore, che consentirà di scegliere se orientare il getto d’acqua verso la doccetta o verso il beccuccio (nel caso in cui sia necessario riempire la vasca). Il rubinetto per doccia ha invece la sola funzione di consentire il raccordo di una doccetta con un tubo flessibile.


Gli altri criteri di scelta


Ad ogni modo, sono piuttosto numerosi i criteri per la scelta di un rubinetto e… la selezione della forma tecnica è solamente il primo dei tanti bivi che si troveranno dinanzi a noi. Altre determinanti che potrebbero influenzare l’acquisto sono ad esempio i materiali, la finitura, la marca del rubinetto, gli anni di garanzia aggiuntivi oltre a quelli legali e la disponibilità  di ricambi.

Per potervi assicurare la migliore scelta della rubinetteria bagno, ricordiamo che i nostri consulenti sono a disposizione per condividere ogni specifica soluzione.